Nocciola e Gianduia

Gelato alla nocciola con sciroppo al gianduia e con brownies al cioccolato in inclusione.

La crema al gianduia è una prelibatezza tipica torinese, ma la sua storia ha origini molto lontane che partono dalle piantagioni di cacao in America Latina per arrivare al cioccolatino come lo conosciamo oggi. Torino è da sempre una delle città famose per la produzione del cioccolato. Importato a metà del 1500, il capoluogo piemontese diventa uno dei centri più importanti di produzione del cioccolato, esportando i suoi prodotti in tutta Europa. L’arte cioccolatiera si è così tramandata di pasticcere in pasticcere fino a quando nel 1806 Napoleone Bonaparte impose il blocco delle importazioni dalla Gran Bretagna e dalle sue colonie. Questa decisione influì pesantemente sul commercio del cioccolato che subì un notevole innalzamento del prezzo e difficoltà nel reperire la materia prima stessa. Non volendo però rinunciare all’alta qualità dei loro prodotti, i pasticceri piemontesi, abili ed esperti, sperimentarono soluzioni alternative per rendere ugualmente eccellenti i loro cioccolatini. Il primo esperimento univa nocciole tagliate a pezzetti da unire al cioccolato, ma fu Michele Prochet che nel 1852 ebbe l’idea di mescolare al cacao le nocciole delle Langhe tostate e poi ridotte in polvere finissima. L’unione di questi due elementi diede vita al gianduiotto: un cioccolatino non comune che riscosse un immediato successo.

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